Domenica 30 marzo 2008 qui a Bruxelles inizia all'insegna dell'incertezza per il nostro Gian Paolo. Questa volta non mi riferisco all'incertezza meteorologica, dato che con quella il terrone Gian Paolo ormai ci convive quasi serenamente.
Mi riferisco all'incertezza dovuta al fatto che nella stanza di Rue Gèrard 26, non si sapeva se erano le 9,35 o le 10,35. Gian Paolo ricordava che durante la notte appena trascorsa cambiava l'orario ma non sapeva se le lancette andavano portate un'ora avanti o indietro. L'incertezza veniva resa ancora maggiore quando Gian Paolo si rendeva conto che l'orologio del cellulare segnava le 10,05 mentre quello del computer le 11,06. In realtà, però, Gian Paolo non si curava tanto del problema visto che, in ogni caso, era domenica e non aveva impegni da rispettare e quindi, una volta giù dal letto, via con la preparazione del sugo per la pasta al forno. Già, perchè oggi è domenica ed è un dovere morale mangiare la pasta al forno. Saltare la messa di domenica ci può anche stare ma sulla pasta al forno ovviamente non si transige. E allora eccolo Gian Paolo indaffarato a preparare il sugo e le polpette da mettere nella pasta al forno, poi, mentre il sugo cuoce molto lentamente, doccia, colazione, una sistemata alla stanza e si torna ai fornelli per completare l'opera che, anche se non l'ha ancora assaggiata, gli sembra buona.
Solo una telefonata al fratello, iniziata con un eloquente "Ma s pot sapà che cazz di or so?", chiarirà a Gian Paolo che le lancette andavano portate un'ora avanti e che il computer aveva ragione.
Tornando alla pasta al forno è pronta come potete ammirare su e, visto che è vietato mangiare soli la domenica, verrà consumata a casa de Pinto/Giordano dall'autore Gian Paolo, il fratello Gipo e la cognata Carmen.
Buona domenica a tutti, sperando che la vostra pasta al forno sia stata veramente buona.

